martedì 21 settembre 2010

This land was made for you and me

Un elemento caratterizzante del blog sarà che ogni mese l'immagine dello sfondo cambierà, presentando ogni volta un personaggio per noi degno di nota.

Cominciamo con Mr Guthrie, cantautore folk americano che nel 1940 scriveva così:
« Nelle piazze della città, all'ombra del campanile
all'ufficio di collocamento, avrei visto la mia gente.
Mentre stava là affamata, io mi domandavo
se questo paese fosse fatto per te e per me

Mentre camminavo vidi un cartello laggiù;
E il cartello, diceva, "Non oltrepassare"
Ma dall'altro lato, non c'era scritto nulla.
Quel lato è stato fatto per te e per me. »





This Land is your land è stata scritta in risposta alla famosa canzone God Bless America di Irving Berlin, che Guthrie considerava poco realistica ed anzi piuttosto faziosa.
Bruce Springsteen l'ha definita la più grande canzone scritta sull'America definendola "una cosa di tale grandezza che ti arriva dritta al cuore". Esagerato?

5 commenti:

  1. ma io vorrei chiedervi come dovrebbe essere per voi uno stato?cioè se troppo permissivo si passa all'anarchia più totale dove purtroppo persone sbagliate farebbero ancor di più i fatti loro.se con troppe restrizioni diventa una dittatura dove dovremmo essere teoricamente più al sicuro.magari non c'entra molto con la canzone ma per voi qual'è la soluzione?

    RispondiElimina
  2. Sgt. Anubis l'idea del commento è uno spunto molto interessante, ma non è adatto per la discussione un blog, se fosse un forum si potrebbe aprire una discussione, perchè non scriverne direttamente un articolo sull'argomento?

    RispondiElimina
  3. non ho capito cosa c'entra il commento del sergente con l'argomento del post. prova a riconsiderare la frase della canzone che ho riportato nel contesto generale della canzone. almeno, io non ho minimamente considerato la questione (anche un pò pallosa e qualunquista secondo me)cui fai riferimento nel commento, e non penso sia neppure quella a cui si riferisse quel figlio di buona donna di guthrie.
    con affetto

    RispondiElimina
  4. io mi riferivo semplicemente al cartello di divieto alla quale lui non vuole sottostare..l'ho presa come spunto di riferimento per aprire una discussione ma evidentemente ho mal interpretato.

    RispondiElimina
  5. Woody Guthrie rappresenta per Bob Dylan una magica e preziosa fonte d'ispirazione che l'ha accompagnato fin dal principio della sua carriera.

    Nel 1961 un Dylan ventenne arriva a New York dal Minnesota per andare a trovare un Guthrie malato in ospedale; e tra il ragazzo e il suo idolo si instaura una grande intesa tanto che Dylan gli dedicherà "Song to Woody", sul motivo di "1913 Massacre"

    E dopo decenni di carriera Bob Dylan porta ancora nel cuore il genio di Guthrie, come dimostra l'estratto di questa intervista del 2004.

    -Anche dopo tutti questi anni, i suoi occhi ancora si illuminano alla menzione di Guthrie, il poeta del "Dust Bowl", le cui canzoni migliori, come "This Land Is Your Land," hanno parlato in maniera così eloquente a proposito dell'abisso che Guthrie aveva visto fra gli ideali dell'America e quello che realmente avveniva nel Paese.

    "Per me, Woody Guthrie è stato l'inizio e la fine di tutto, " dice Dylan, 62 anni, mentre i suoi capelli ricci ancora incorniciano la sua testa in maniera maestosa proprio come sulle copertine degli album di quattro decadi fa. "Le canzoni di Woody parlavano di tutto nello stesso momento. Parlavano del ricco e del povero, del nero e del bianco, degli alti e dei bassi della vita, le contraddizioni fra quel che insegnavano a scuola e quel che realmente stava accadendo. Diceva tutto nelle sue canzoni, tutto quel che io sentivo ma che non sapevo come dire."

    "Non si trattava soltanto delle canzoni, comunque. Era la sua voce - che era come uno stiletto - e la sua dizione. Non avevo mai sentito qualcuno cantare così. Il suo modo di suonare la chitarra era più complesso di quanto sembrasse. Tutto quel che sapevo era che volevo imparare le sue canzoni."-

    RispondiElimina